mercoledì 8 settembre 2010
 
 
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Sinistra Ecologia Libertà: un impegno per liste unitarie della sinistra

 
L’Assemblea provinciale di Sinistra Ecologia libertà, nella prospettiva delle vicine elezioni regionali, e non solo, ha elaborato una propria posizione con cui si presenterà all’assemblea regionale e che sottopone alla discussione delle forze politiche della sinistra locale, in particolare della federazione della Sinistra. All’unanimità SEL ha deciso un forte impegno per la costruzione di liste unitarie di sinistra fin dalla prossima tonata elettorale di marzo. “ Non è una scelta tattica, dettata da situazioni contingenti. SEL ha effettuato le proprie primarie, dimostrando di essere ben presente nella nostra provincia: ha le proprie liste già pronte ed è in grado fin da ora di comincia a raccogliere le firme per la presentazione, ed è anche convinta di poter fare un buon risultato elettorale ed assicurare la propria presenza nel futuro Consiglio regionaleâ€. Ma la lista unitaria è la scelta più coerente con il DNA originario di Sinistra e Libertà, nata sulla scommessa di costruire una nuova sinistra, moderna, aperta, plurale che possa dare voce e rappresentanza alle varie culture che hanno caratterizzato la sinistra del secolo scorso e, soprattutto che possa rappresentare quella sinistra dispersa che nome non ha e che oggi non può certo vedersi rappresentata da un PD con la testa ossessivamente rivolta al centroâ€. Le scelte definitive, certo, saranno prese a livello regionale. Ma SEL si sta organizzando come rete di organizzazioni territoriali e si è data un metodo preciso: ascoltare i territori; ed Arezzo così si è espressa. Tanto più che, ai problemi di prospettiva politica generale, di coerenza con la sua vocazione originaria, per la nostra realtà si aggiungono anche motivazioni locali. “L’esperienza del gruppo unico della Sinistra al Comune di Arezzo ci sembra un ottimo laboratorio di una unità sperimentata e costruita nei fatti, sulle cose concrete, sulle scelte amministrative. E questo metodo deve valere anche per i livelli regionali, L’unità è da ricercare sui programmi, che tra l’altro vedono già convergenza amplissime, testimoniate dalle comuni battaglie unitariamente portate avanti nell’attuale Consiglio regionale. Una sinistra così unita, oltre ad essere, a nostro parere, il modo più forte per condizionare l’azione e le scelte del PD e del centro sinistra toscano, è anche un primo passo per una accelerazione di un processo unitario che noi riteniamo ineludibile e non più rinviabileâ€
 
 
Pubblicato il sabato 23 gennaio 2010

 
 
 
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