Definire, come ha fatto Berlusconi alla Knesset, “reazione giustificata†il bombardamento col fosforo bianco (vietato dalle convenzioni internazionali) di donne e bambini intrappolati a Gaza, una autentica prigione a cielo aperto, è un abominio contro ogni logica, contro il diritto internazionale e contro le stesse risoluzioni dell’Onu che il 9 Gennaio 2009 ha “denunciato un gravissimo e deliberato massacro di civili a Gazaâ€
Provo autentica vergogna ed indignazione al pensiero che gli italiani siano rappresentati nel mondo da un simile personaggio. Sulla questione israelo-palestinese serve cognizione di causa prima di parlare e anche per questo insieme ad altri soggetti politici ed associativi porteremo presto ad Arezzo un ex militare israeliano che ha scelto di dire la verità su cosa sta accadendo in quella terra martoriata. Per provare a capire dalle parole di una persona coinvolta direttamente senza trincerarsi dietro stereotipi e luoghi comuni.