venerdì 10 settembre 2010
 
 
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Da Nicotra un appello tardivo dopo aver ignorato per un mese la proposta unitaria di Sinistra Ecologia Libertà

 
Dal 23 Gennaio il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà invita pubblicamente tutte le forze della Sinistra alla costruzione di una lista unitaria alle prossime elezioni regionali. Non a un mero cartello elettorale che ci avrebbe visti divisi sin dal 29 Marzo nella difesa identitaria delle nostre poltroncine ma a un vero progetto di ricostruzione dell’idealità, dell’azione e del essere delle forze di Sinistra, partendo dalla Toscana, posizione ribadita dal documento approvato dall’assemblea regionale di SEL. Questa scelta ci avrebbe pure dato più forze nella trattativa con il candidato Rossi e avrebbe risparmiato alla coalizione di centrosinistra un incomprensione ridicola sul tema dei Centri d’Identificazione e d’Espulsione, un candidato aperto e propositivo sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione non può proporre gabbie per immigrati. Ma dal 23 Gennaio non ci è pervenuto nemmeno l’inizio di un segnale di apertura da parte della Federazione della Sinistra o della Federazione dei Verdi. Ora che il programma è definito, che le forze stanno per entrare in campo, la paura di non superare la soglia di sbarramento del 4% spinge, a pochi giorni del termine utile per presentare le liste e raccogliere le firme, chi non si sente in grado di superare quest’ostacolo a proporre accordi chi di bassa politica. L’impegno che abbiamo preso con la Toscana e il paese creando tre mesi fa Sinistra Ecologia e Libertà, è di lavorare alla costruzione di una forza di Sinistra, moderna, unitaria e plurale ma questo non includeva la salvaguardia delle poltrone ad ogni costo. Oltre che alla bontà e alla serietà della nostra proposta politica e alla forza di volontà dei nostri militanti per superare la soglia di sbarramento, ci affidiamo all’intelligenza del corpo elettorale che non avrebbe tollerato l’ennesimo tentativo di salvataggio di élite politiche a discapito di un vero progetto politico. SEL ha dimostrato concretamente di credere nell’unità della sinistra, sostenendo il gruppo della Sinistra unita al Comune di Arezzo, ed i suoi assessori indipendentemente dal partito di riferimento, senza chiedere propri rappresentanti in giunta, come invece hanno fato altre forze politiche. Continueremo a lavorare nella direzione dell’unità, anche in campagna elettorale. Per evitare che si possano ripetere questi errori, invitiamo fin da ora la Federazione della Sinistra a valorizzare l’esperimento del comune di Arezzo, che vede lavorare fianco a fianco rappresentanti della sinistra diffusa, di Rifondazione Comunista e di Sinistra Ecologia e Libertà. Questo per dimostrare che quando si pone al di sopra delle aspirazioni di potere, il bene della propria comunità, il lavoro comune è possibile
 
 
Pubblicato il lunedì 15 febbraio 2010

 
 
 
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