Assemblea de La Sinistra venerdi 13 Marzo ore 21 Sala Cgil
Primo appuntamento costitutivo sarà il 13 marzo alla sala CGIL, in via Monte Cervino ad Arezzo, quando si terrà l’assemblea di presentazione dell’Associazione per la Sinistra, nel corso della quale verranno discusse le prospettive nazionali dell’associazione, le priorità programmatiche per il nostro territorio e verrà eletto un coordinamento provinciale.

manifesto per 13 marzo
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Pubblicato il domenica 1 marzo 2009
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DEMOCRAZIA FORMALE O DEMOCRAZIA SOSTANZIALE
6 marzo 2009 [20:40], di
Sandinista
Nominare (eleggere mi sembra un termine poco appropriato) una decina di compagni (sicuramente in gamba) per il coordinamento provinciale sulla base di una lista concordata e rappresentativa é GATTOPARDISMO e non comunismo, progressismo. Il coordinamento provvisorio deve raccogliere, al limite, un congruo numero di disponibilità da sottoporre all’Assemblea degli Iscritti. Sappiamo bene che una lista rappresentativa presentata in blocco verrà votata con adesioni bulgare specie in assenza di alternative politiche organizzate. E’ il medesimo iter procedurale PRC che elimina qualsiasi possibile selezione delle classi dirigenti al di fuori del metodo cooptativo. I compagni disponibili avrebbero modo per esprimere parte della loro visione politica in assemblea anche se la platea ristretta e il livello di conoscenza esistente nella ns comunità ci consentirebbe di eleggere compagni capaci operando anche un rinnovamento delle classi dirigenti se ciò vuole la base. L’unica nuova esperienza politica che riesce ad interessare i militanti vecchi e nuovi parte dalla democrazia interna e quindi elezioni quadri direttivi e determinazione linea politica con dibattito aperto. Prima cosa elezioni aperte candidati liberi e voti liberi. In un modo o in un altro di questo parleremo Venerdì 13. Cambiare le modalità di selezione delle classi dirigenti e vivere di nuova vita o rimanere ai modi che conosciamo e non c’é più niente da fare. Non possiamo più accettare che compagni pur mitici possano godere di scelta nel passaggio del potere. Chavez è criticato perchè non avrà limiti di elezione i ns leader si fanno il loro partito quasi come un novello re. E’ tutta qui la questione. Hasta la victoria.
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SPERANDO NEL FUTURO NUOVO
1 marzo 2009 [17:12], di
Sandino
Non è facile cambiare le abitudini sedimentate da anni, come è vero che il contatto politico diretto il popolo la sinistra non lo coltiva più da anni. Non si può andare per distribuire volantini in 5 o 6 e metà stanno a guardare. Il cambiamento deve partire dalle piccole cose.
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Piccole cose utili
1 marzo 2009 [17:33], di
El.An.
tra le piccole cose utili che mi vengono in mente, il dare 200 volantini in un quarto d’ora al mercato cittadino è compreso solo marginalmente. in una giornata come quella di sabato la cosa fondamentale sarebbe stata raccogliere preadesioni.
trovo molto più interessante il parlare con i singoli individui, faccia a faccia.
trovo molto più interessante occuparsi di convincere il vicino di casa a comprare i pannelli solari o a mettere in piedi un GAP/GAS di quartiere.
trovo molto più interessante regalare quotidiani o fotocopie di articoli di giornale invece che volantini.
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C’è bisogno di tutto
7 marzo 2009 [18:59], di
Sandinista
Certamente non si cambia il mondo con 600 volantini, ma neanche chiedendo le adesioni "al buio" su qualcosa che non si conosce.
Se il 10% di quelli comtattati per strada sarà presente il 13 sarà servito perdere un po’ di tempo per contattare quelli con tanti dubbi. Per chi aderisce già ora non c’é bisogno di fare niente ha già deciso. Per esprimere le proprie convinzioni all’interno della società , nel mondo del lavoro, con i vicini, gli amici o i conoscenti non c’é solo un giorno alla settimana. C’é sempre stato qualcosa di più importante del porta a porta, del volantinaggio, del contatto diretto davanti ai luoghi di lavoro per chi si sente a disagio nel farlo. Non é solo il volantino è la disponibilità al contatto personale con chi è fuori dal giro dei militanti, con chi cerca un motivo per partecipare che può trovare a parole più che nel volantino. E’ più importante la presenza del numero. E’ importante anche che chi viene non trovi tutto già deciso. In quel caso sarebbe meglio distribuire un giornale dove tutto è già scritto.
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Al mercato
8 marzo 2009 [18:09], di
Edi
Forse Sandi vuole dire che le cose devono essere fatte solo se ci si crede. In 6 per distribuire fotocopie per una ora e neanche tutti partecipate. Era meglio se stavate a casa.
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Si, era meglio
17 marzo 2009 [10:55], di
El.An.
Si, era meglio se stavamo a casa. Sta proprio lì il punto che volevo sottolineare anch’io. Non si può dare un volantino in bianco e nero, ciclostilato fronte-retro con - sul retro - la scheda di preadesione. Era proprio meglio se stavamo a casa, perché è una vergogna dal punto di vista della comunicazione strategica presentarsi alla prima uscita pubblica con nessun tipo di materiale oltre a quello, nemmeno uno straccio di programma. Speriamo di poter fare meglio.
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.Ciao
28 settembre 2009 [16:34]
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