venerdì 10 settembre 2010
 
 
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Bozza relazione politica per il 13 marzo

 

La sinistra Costruiamo insieme il futuro della nostra Provincia Bozza relazione politica per il 13 marzo

L’occasione della nostra assemblea ‘costituente’ cade in un momento delicato per il lavoro e per l’economia globale e quindi, di riflesso, in un momento critico anche nel nostro territorio provinciale: cassa integrazione, licenziamenti e la grande crisi del sistema economico impongono a tutti uno sforzo in più direzioni per pensare un nuovo sistema di redistribuzione del reddito, definendo politiche territoriali di riconversione competitiva al limite del possibile e sostenendole con interventi finanziari e normativi, e verso politiche sociali di maggiore protezione delle fasce sociali meno abbienti e degli esclusi: penso al sostanziale investimento sugli ammortizzatori sociali messo, ad esempio, a disposizioni dalla Regione Lazio per un reddito sociale di chi perde il lavoro e di chi è sotto la soglia della povertà. A questo quadro critico si aggiungono le politiche del Centrodestra al governo, regressive e aggressive verso l’ambiente, incapaci di incidere sulla economia reale e che vanno nella direzione dello smantellamento della Costituzione repubblicana (attacco al Presidente della Repubblica sul caso Englaro, tentativo di ridurre le funzioni del Parlamento), della eliminazione del concetto stesso di legalità e di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge (lodo Alfano), della distruzione del concetto di tutela e di conservazione del territorio con pericolosi ammiccamenti alle organizzazioni illegali o mafiose (vedi il disegno di legge sull’edilizia). Peraltro anche il Centro sinistra e in particolar modo il Pd ha abbandonato ogni idea di trasformazione della società proprio in un anno nel quale l’intervento pubblico in economia torna centrale nel dibattito e si può notare l’evidente inefficacia delle risposte delle opposizioni in Italia dal Pd, partito pensato per il governo e che non sa stare all’opposizione, all’Idv, partito che raccoglie malcontento, ma che fondamentalmente per la formazione politica dei suoi aderenti e simpatizzanti è ben diverso da ciò che noi intendiamo costruire. Partendo da questi ostacoli la Sinistra aretina e nazionale deve muovere i primi passi e costruire un sistema valoriale basato su alcune priorità. Per noi, infatti, il valore fondante dell’agire politico è il ritorno a un’etica della politica stessa come servizio, basata sulla coerenza delle scelte morali, individuali e collettive e che si ponga in contrasto con la logica della politica come mestiere o, peggio, come fonte di arricchimento. Per noi il fare politica è speranza di trasformazione. Per noi valore fondante della polis è la laicità. Per noi stanno al centro degli interessi, delle nostre proposte i cittadini (lavoratori, pensionati, giovani e vecchi, per i quali necessitano interventi diversi, che non entrino in contrasto gli uni con altri). In altre parole noi pensiamo che la politica debba contribuire a una società in cui avere cura della qualità del lavoro, di cosa si produce e di come si consuma, così come assicurare strumenti idonei per la crescita dei bambini, la cura degli anziani, la sostenibilità della vita quotidiana sia essenziale. Una società dove la sicurezza sociale e economica conta come l’intensità degli affetti e delle relazioni. Pratichiamo il principio di uguaglianza nelle differenze. Siamo contrari a ogni forma di misoginia, razzismo e omofobia, siamo invece per una reale partecipazione e democrazia nei processi di formazione degli orientamenti culturali e delle scelte politiche. La democrazia viene garantita anche e fondamentalmente da un forte rinnovamento generazionale da una crescente responsabilità delle donne nella conduzione delle scelte politiche e nella gestione degli affari pubblici e da un visibile processo di partecipazione alla politica e al governo delle cose di uomini e donne provenienti dal mondo dell’immigrazione. Sosteniamo il principio della laicità dello Stato, l’antifascismo, la scuola pubblica, il diritto al lavoro, i nuovi diritti civili e il sistema sanitario pubblico. Siamo parte di un’associazione nazionale di donne e uomini che intendono lavorare insieme per la costruzione di una sinistra unitaria e utile. Alcuni di noi provengono dai diversi partiti della sinistra, altri dal mondo dell’associazionismo attivo nella nostra provincia, altri infine si affacciano per la prima volta alla politica attiva ma tutti abbiamo la consapevolezza della necessità di una sinistra capace di costruire con concretezza la speranza di trasformazione sociale. Date queste premesse, siamo soddisfatti di rilevare un interesse da parte dei cittadini verso ciò che pretende di essere un modo nuovo di fare politica. Serve una sinistra capace di dare risposte concrete alla crisi economica e sociale che investe il paese. Una sinistra che non si limiti a fare testimonianza, ma si batta per obbiettivi concreti senza rinunciare alla sua storia. Nel Parlamento italiano e nel paese manca la sinistra e questo vuoto porta al disorientamento, all’astensione prima dalla partecipazione e successivamente dal voto; noi proviamo a dare voce a ideali e interessi materiali che oggi non sono rappresentati, per restituire altresì un senso alto alla democrazia nella società e nelle istituzioni, a partire dall’organizzazione di sé stessa. Per questo la neo-associazione si organizza in tutta la provincia, lavora su temi, è aperta alla partecipazione e decide in forma democratica, come stasera nel suo momento costituente. Attenzioni alle classi disagiate, dunque, ambiente, rifiuto del nucleare, laicità dello Stato, uguaglianza sociale: ecco i principi per i quali ci batteremo partendo dalla costituzione di questo luogo aperto di confront dove uomini e donne siano rappresentati e possano agire con pari dignità. La Sinistra vuole avere una visione e una politica globali e agire localmente. Per questo lavoreremo anche per essere presenti alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno e per partecipare alle elezioni provinciali come soggetto dell’unità della sinistra laica, lavoratrice e ambientalista. Siamo così pronti a rappresentare una importante fetta di popolo, quello che non si riconosce nel PD e nello spazio identitario dei comunisti. Ci collochiamo con originalità e autonomia di percorso all’interno di quel processo nazionale che prende forma come “Sinistra e libertàâ€, che coinvolge tradizioni politiche nobili all’interno della sinistra e che coniuga l’idea dell’uguaglianza con quella dei diritti, ma teniamo a mantenere il carattere originale e anticipatorio di alcune nostre esperienze territoriali (Arezzo e Casentino, sulla qual cosa altri torneranno). Certo siamo consci degli errori commessi in passato, ma intendiamo mettere in pratica le numerose esperienze territoriali che abbiamo condiviso e contribuito a far crescere (dalle esperienze di governo locale alla partecipazione attiva in vari comitati di tutela del territorio come quella del comitato acqua pubblica o quella del comitato tutela Valdichiana al rapporto di scambio conoscitivo con le cooperative sociali), facendo leva sulla storia che ci unisce dai movimenti degli operai del secolo XIX alla rivoluzione della coscienza ambientale, del femminismo, del pacifismo come cooperazione solidale, in sostanza al movimento per i ‘grandi diritti fondamentali’ degli ultimi decenni.

Daniele Monacchini Coordinamento Associazione per la Sinistra

 
 
Pubblicato il lunedì 16 marzo 2009

 
 
 
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