Condividiamo e appoggiamo la protesta dei pendolari aretini contro la soppressione di altri due Intercity che da Giugno interesseranno la stazione di Arezzo.
L’introduzione dell’Alta Velocità , come prevedibile, si è trasformata per Arezzo in boomerang perché:
Firenze sarà raggiungibile solo con i treni regionali che fermano anche in Valdarno e quindi diventa sempre più lontana perché i tempi di percorrenza si allungheranno tronando ad essere quelli di 20 anni fa.
Milano,  già da tempo non più collegata direttamente con Arezzo, non sarà più raggiungibile perché da Giugno sarà soppressa la coincidenza con l’Eurostar in partenza da Firenze per Milano .
Roma non ha più l’Eurostar che consentiva a lavoratori e studenti di raggiungere Arezzo entro le 20:00.
Sinistra e Libertà si oppone a questo processo di marginalizzazione della città di Arezzo e di buona parte del territorio provinciale (Casentino, Val di Chiana e Val Tiberina) che ha come porta d’accesso alla rete ferroviaria la stazione di Arezzo e lavorerà affinché le Istituzioni Comunali, Provinciali e Regionali si impegnino, quanto meno, a mantenere inalterati i collegamenti attuali con Firenze, sostituendo con treni regionali diretti gli Intercity soppressi e migliorare i collegamenti con Milano e con Roma, per evitare che la già difficile situazione economica della nostra provincia si aggravi ulteriormente rendendo i flussi turistici più disagevoli.
Tutto ciò nella consapevolezza che il treno è in assoluto il mezzo di trasporto più ecologico ed economico e quindi non ha senso penalizzare chi sceglie di muoversi con la ferrovia.
Sinistra e Libertà  chiede che il Sindaco di Arezzo, dopo l’ennesimo taglio di treni che danneggia la città , prenda consapevolezza del problema e dia un segnale forte, anche tramite un Consiglio Comunale da tenersi nei pressi della Stazione, aperto alla cittadinanza e ai pendolari, ai Sindaci delle vallate penalizzate dai tagli dei treni, nonché al presidente della Provincia e alle componenti economiche del territorio.
SINISTRA E LIBERTA’ PER LA PROVINCIA Â