Legge sull’immigrazione: Giovannini (Sinistra e Libertà) replica a Angiolini e Tanti
“Dal centro-destra solo polemiche strumentali ed elettoralistiche. L’integrazione è l’unica strada possibile”
Firenze 21.05.09 (db) “Il centro-destra fa solo polemiche strumentali ed elettoralistiche per coprire il fallimento del Governo nel contrasto all’immigrazione clandestina. La legge regionale in discussione ieri è semplicemente un Testo Unico che recepisce e razionalizza le politiche fatte in questi anni dalla Regione per l’integrazione dei cittadini stranieri presenti regolarmente sul nostro territorio”. Così Bruna Giovannini, consigliera regionale di SD - Sinistra e Libertà, risponde alle dichiarazioni delle esponenti aretine del PdL Angiolini e Tanti in merito al progetto di legge sottoposto ieri alla discussione del Consiglio Regionale sull’immigrazione. “Gli unici provvedimenti del testo di legge riguardanti gli stranieri irregolari – prosegue Giovannini - sono quelli che riconoscono il diritto ad essere curati, all’istruzione scolastica, ad accedere alle mense ed ai ricoveri sociali per gli indigenti. Si tratta di norme che rispettano non solo la nostra Costituzione e le Convenzioni internazionali, ma anche i più elementari principi di umanità. Siamo fieri che la Toscana abbia voluto inserire queste norme in un proposta di legge che consolida l’orientamento delle politiche regionali in direzione dell’integrazione e della creazione di una società multietnica”. L’esponente di Sinistra e Libertà, ricordando le statistiche che dicono che nel 2025 in Toscana un cittadino su quattro sarà di provenienza straniera, aggiunge poi che “le politiche per l’integrazione, la coesione sociale e la convivenza sono un dovere e un gesto di responsabilità per chi governa. Così come sarebbe un gesto di responsabilità e serietà non parlare di clandestini e criminalità facendo di tutta l’erba un fascio: basti ricordare le migliaia di badanti irregolari che seguono i nostri anziani o i nostri bambini e che il Governo non regolarizza. Non capire tutto questo, come fa un centro-destra che nazionalmente e localmente sa parlare solo di respingimenti e centri di espulsione, significa chiudere gli occhi di fronte alla realtà”.