PERCHE’ UN MONDO PIU’ GIUSTO E’ NECESSARIO E POSSIBILE.
Il Parlamento europeo è il luogo dove vengono ormai adottate la maggior parte delle decisioni che incidono sulla vita delle singole persone e sulla società in cui viviamo.
 Anche per questo trovo impossibile votare i partiti di destra: essi pensano all’Europa come ad una fortezza che difenda chi ha forza e potere economico e respinga chi chiede una redistribuzione delle risorse mondiali, siano essi provenienti dai Paesi poveri o siano comunque donne e uomini privi di lavoro, di mezzi, di intraprendenza come è per tanti cittadini europei. Con la rappresentazione del mondo pensato da queste forze politiche, non è possibile costruire una civiltà della pace e nella giustizia, non è possibile demolire ’muri’ e dar luogo a politiche solidali e inclusive. Ed è sicuramente più difficile restituire senso alla democrazia. Lo vediamo in Italia: la destra si esprime per respingere i barconi dei disperati; per discriminare le persone in base all’orientamento sessuale; per ridurre a elemosina gli interventi sociali, culturali e formativi per i più deboli. Vuole costruire centrali nucleari (con tecnologie obsolete per giunta!) anziché incentivare in modo deciso le energie rinnovabili e il risparmio energetico; vuole tagliare le risorse al trasporto pubblico e aumentare le spese per armi da guerra; vuole cancellare le norme più innovative sulla sicurezza nel lavoro e togliere dignità al lavoro e diritti ai lavoratori, relegati ad una vita da precari. E la Costituzione è minacciata di essere fatta a pezzi, sostituita da un populismo fondato sul dominio dei mezzi d’informazione. Non possiamo d’altronde pensare che l’espressione del voto sia ridotto ad un rito sfiduciato e rifugiarsi quindi nell’astensionismo e neppure replicare un voto che lo scorso anno sembrava utile ed invece è stato completamente sprecato dal Pd che fino a ieri non è stato capace o non ha voluto fare opposizione, salvo riscoprire a pochi giorni dal voto che in Italia esiste il governo Berlusconi. Allora il 6 e 7 giugno l’alternativa utile e libera è Sinistra e Libertà . Il suo programma è racchiuso nel suo nome. “Sinistraâ€, una parola che solo questa lista ha nel suo nome giacché altri se ne sono disfatti; una sinistra nuova che unisce le radici socialiste, ambientaliste, comuniste e l’impegno di chi si batte per la pace, per i diritti sociali e per quelli civili. E “libertà â€, parola che per troppo tempo è stata sottratta dalla destra, che per noi non è egoismo e furbizie, ma libertà dalle ingiustizie sociali, dai poteri criminali, dalle impunità , dai privilegi, dalle menzogne di palazzo, da ogni fondamentalismo etico o religioso. La nuova primavera della sinistra italiana ha il nome di Sinistra e Libertà : votiamola per restituire a uomini e donne la speranza per un mondo più giusto, necessario ed anche possibile. In Europa e ad Arezzo.
Bruna Giovannini, Consigliera regionale