Una scommessa vinta
Sinistra e Libertà è il terzo partito della Provincia. Chi lo avrebbe detto, due mesi fa, quando iniziammo una campagna elettorale con un simbolo nuovo, scelto all’ultimo momento, senza organizzazione e senza risorse finanziarie, ignorati dai media e con la difficoltà di mettere insieme storie e culture diverse? E’ stata una scommessa, ma ora possiamo dire: una scommessa vinta, grazie alla nostra testardaggine, alla convinzione che solo una sinistra unita può oggi rappresentare quelle esigenze, quei bisogni e quelle culture non più rappresentate né nel parlamento nazionale, né, purtroppo, in quello Europeo. Questo risultato ottenuto nella Provincia di Arezzo, e proprio nelle elezioni provinciali, dimostra anche un’altra realtà: Sinistra e Libertà ha saputo esprimere un gruppo dirigente, delle candidature autorevoli, radicate e riconosciute nei territori. Lo dimostrano i consensi eccezionali ottenuti in particolare in Valdarno e in Casentino, come anche nella maggior parte dei collegi aretini La nostra legittima soddisfazione non è legata ad aspettative di incarichi amministrativi, nella speranza che Vasai vinca il ballottaggio; è la conferma della validità di un progetto politico. Da oggi il progetto non è più un’utopia minoritaria, una aspirazione intellettualistica, diventa una realtà da cui non intendiamo tornare indietro. Arezzo diventa il laboratorio della nuova Sinistra unita, al quale speriamo di poter recuperare anche quelle forze che, convinte della validità della logica identitaria, hanno fino ad oggi scelto un’altra strada. Noi lavoreremo per l’unità di tutta la Sinistra, con la forza delle nostre idee e con l’umiltà di chi sa che deve confrontarle con gli altri. Nei prossimi giorni saremo impegnati a sostenere Vasai per la Presidenza della Provincia, e lo faremo con tutte le nostre forze, perché non possiamo permettere che anche il nostro territorio sia consegnato alle destre, alle culture neo-xenofobe. In questa battaglia speriamo di avere con noi tutta la sinistra, indipendentemente ed al di là di accordi tra gruppi dirigenti. E’ una battaglia di resistenza per ripartire e per rilanciare politiche di sinistra in un momento di gravi difficoltà per i comuni cittadini, che hanno bisogno di decisioni, non di proclami. La nostra presenza nel Consiglio provinciale può essere , e per noi lo sarà, una garanzia ed un punto di riferimento istituzionale per tutta la sinistra, e soprattutto la base per avviare il nuovo e più completo processo unitario. Questo è il nostro impegno. Subito dopo il ballottaggio intendiamo avviare, come Sinistra e Libertà, il processo costituente della sinistra unita con una assemblea aperta, al quale speriamo partecipino tutte le aree della sinistra, al di là degli schieramenti elettorali.